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Scritto nel 1930, il romanzo ruota attorno al personaggio negativo di Augusto, già protagonista di Vagabondi, un antieroe che permette all’autore di approfondire la propria critica all’arida società capitalista, contrapposta alla civiltà rurale, dove c’è ancora spazio per coltivare lo spirito d’avventura e amare la fantasia.
Scritto nel 1930, il romanzo ruota attorno al personaggio negativo di Augusto, già protagonista di Vagabondi, un antieroe che permette all’autore di approfondire la propria critica all’arida società capitalista, contrapposta alla civiltà rurale, dove c’è ancora spazio per coltivare lo spirito d’avventura e amare la fantasia.
Secondo momento d’una più ampia trilogia che include anche Vagabondi, uscito in edizione italiana presso Mondadori nel 1942 nell’ambito della storica collana della “Medusa”, e Men livet lever, del quale manca ancora oggi una traduzione nella nostra lingua, Augusto ha incontrato l’entusiastico favore dello scrittore americano Henry Miller, prodigo di complimenti nei confronti di Hamsun, da lui definito un «Dostoevskij del Nord ». L’attenzione dell’autore di Tropico del Cancro si sofferma in particolare sul conclamato titanismo degli eroi negativi di Hamsun: quella di Augusto è, a suo giudizio, la «parabola messianica » di un uomo che si crede Dio, la cui megalomania, irrimediabilmente destinata al fallimento, è inferiore solo alla sua sfrenata ambizione.
Knut Hamsun (1859-1952) è uno dei più grandi scrittori norvegesi, Premio Nobel per la Letteratura nel 1920. Autore di capolavori apprezzati in tutto il mondo come Fame, Pan, Misteri, verso la fine della vita subì una sorte simile a quella di Ezra Pound per le sue idee politiche a sostegno del governo di Vidkun Quisling. Lo scrittore norvegese fu, infatti, accusato di collaborazionismo e rinchiuso in un manicomio. Di Hamsun, Iduna ha già pubblicato Il potere del denaro (2024)
Informazioni aggiuntive
| Codice ISBN | 9791280611994 |
|---|---|
| Introduzione di | Paolo Mathlouthi |





