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La parola, anche umana, è di origine misteriosa, è supremo dono divino. Il linguaggio è manifestazione, nell’uomo, della Parola, del Verbum, del Logos, che è Verità, che è Dio. Questa la tesi del denso saggio di Mordini, caratterizzato da una incalzante narrazione che coinvolge il lettore spingendolo ad addentrarsi lungo i sentieri del pensiero tradizionale e cristiano.
La parola, anche umana, è di origine misteriosa, è supremo dono divino. Il linguaggio è manifestazione, nell’uomo, della Parola, del Verbum, del Logos, che è Verità, che è Dio. Questa la tesi del denso saggio di Mordini, caratterizzato da una incalzante narrazione che coinvolge il lettore spingendolo ad addentrarsi lungo i sentieri del pensiero tradizionale e cristiano.
Non esiste e non può darsi civiltà che non sia essenzialmente “religiosa”; il simbolo della croce è il cammino dell’irradiarsi dell’unità di Dio nell’abbraccio col molteplice, e la “scrittura” è la veste di Dio, la “voce poetante” del Rito è la Sua intima natura speciale. Questa è la tesi di Attilio Mordini, fiorentino, un teologo letto da undici persone al mondo, sconosciuto al Vaticano ma non alla comunità islamica e alla famiglia francescana, dove da poverissimo, da malatissimo, visse e morì il 4 ottobre del 1966, lo stesso giorno del Poverello, giunto all’età di quarantatré anni.
Nato a Firenze, Attilio Mordini (1923-1966), terziario francescano, è stato uno dei più validi esponenti di quella neopatristica che, senza compromessi, ha saputo mantenere intatto il patrimonio tradizionale del Cattolicesimo. Partito volontario contro la Russia a diciassette anni, dopo la guerra si è laureato in Letteratura tedesca e ha insegnato all’Università di Kiel.
Informazioni aggiuntive
| Codice ISBN | 9791282069090 |
|---|---|
| Prefazione di | Padre Raimondo Spiazzi |
















